• HOME PAGE
  • PHOTOGRAPHY
  • DESIGN
  • BLOG
  • Occhi cattivi per un buon motivo

  • 11

  • Febbraio
  • 2011

  • 18:06:21
  • L'individuo aveva attraversato il bus spintonando.
  • Tutti erano convinti che dovesse scendere a Crocetta.
  • Ma lui rimase su e la ragazza dietro si lamentava a voce alta: "Ha calpestato i piedi a tutti e poi nemmeno scende ?".
  • Era immobile. Sguardo fisso. Non nel vuoto.
  • Di fronte a lui una signora anziana. Guardava lei: la osservava attentamente. Sempre immobile.
  • Bruno non aveva la visuale per capire cosa osservasse l'individuo: la signora gli dava le spalle.
  • L'individuo si teneva in equilibrio con fare goffo. Con la mano sinistra.
  • La mano destra era coperta, in maniera anomala, dalla borsa per vinili che portava; così come tutto il braccio.
  • Non si trovava ne all'esterno, della borsa, ne all'interno: si interponeva tra le due porzioni che supportavano il velcro.
  • Dubbio. Estremamente dubbio.
  • Bastò una variazione di posizione e della conseguente prospettiva per vedere la mano dell'individuo all'interno della borsa della signora.
  • Bruno lo guardò dritto negli occhi per almeno cinque secondi.
  • Lo sguardo non era per niente amichevole.
  •   La mano destra, improvvisamente, venne alla luce.
  •   L'individuo si pettinò nervosamente i capelli.
  •   L'individuo scese dal bus alla fermata appena raggiunta.
  •   L'individuo, aveva incrociato Sant'Aritmico: il santo protettore delle vecchine sul bus.